3929927049 info@qtechsrl.com

Una delle principali e più diffuse applicazioni dei pannelli solari termici è la produzione di acqua calda per usi domestici (doccia, cucina, lavatrice…).

 

A questo scopo i collettori termici possono essere inseriti in due tipologie di impianti:

sistemi a circolazione naturale

e

a circolazione forzata

.  Entrambi i sistemi, pur presentando sostanziali differenze dal punto di vista impiantistico, sono la soluzione ideale per coprire su base annua una percentuale del fabbisogno termico per usi domestici fino a punte del 70-80%, mentre nel periodo estivo la copertura è pressoché totale.

 

Vediamole di seguito le peculiarità di ciascun sistema.

Pannelli solari termici a circolazione naturale

I sistemi solari termici a circolazione naturale sono così chiamati perché sfruttano la proprietà dei corpi caldi di salire in modo naturale. Si tratta di una soluzione impiantistica semplice e economicamente vantaggiosa ideale per privati e famiglie.

Come funzionano?

Vediamo come funzionano questi impianti .

I raggi del sole scaldano il liquido solare (acqua + antigelo) che, contenuto nei tubi interni al collettore termico, sale in modo naturale fino a raggiungere il serbatoio posto orizzontalmente sopra i pannelli.
Qui il liquido cede il calore all’acqua interna al serbatoio che, riscaldata dal sole, entra nel circuito idraulico sanitario della casa.

INVERNO
D’inverno o in periodi di prolungato brutto tempo, l’acqua scaldata dal sole passa attraverso la caldaia prima di entrare nel circuito idraulico della casa. In questo modo l’acqua entra in caldaia già preriscaldata dal sole, riducendo i consumi di gas o gasolio.

ESTATE
In estate l’acqua scaldata dal sole entra direttamente nel circuito idraulico sanitario della casa, senza alcun riscaldamento integrativo da parte della caldaia.

Qtech Srl vende pannelli solari termici a circolazione naturale attraverso la propria azione commerciale su tutto il territorio regionale.

I principali vantaggi di questi sistemi sono i seguenti:

1.  Costo limitato
2.  Semplice installazione
3.  Molto convenienti per usi prevalentemente estivi o in località con elevata insolazione

Pannelli solari termici a circolazione forzata

I sistemi termici forzati sono la soluzione ideale quando si vuole produrre acqua calda in quantità anche elevate: palazzine con più appartamenti, case di riposo (caratterizzate da consumi di acqua molto elevati, alberghi, ristoranti, centri sportivi o palestre con docce…

Come funzionano?

Scopriamo il funzionamento di questi sistemi seguendo lo schema riportato a destra.

I collettori termici  hanno al loro interno dei tubi dentro ai quali scorre un liquido (acqua + antigelo) che quando è esposto al sole si scalda. Una centralina  misura la temperatura raggiunta dal liquido nel pannello e quella dell’acqua contenuta all’interno del serbatoio. Se il liquido nei pannelli è più caldo dell’acqua del serbatoio, la centralina fa partire una pompa che spinge il liquido all’interno del circuito in modo da farlo passare attraverso una serpentina interna al serbatoio. Attraverso tale serpentina avviene il passaggio del calore dal liquido all’acqua del serbatoio, che entra quindi nel circuito dell’acqua sanitaria della casa .

INVERNO
D’inverno o in periodi di prolungato brutto tempo, si richiede più acqua di quella che il sistema può fornire. In questi casi interviene la caldaia che, scaldando dell’acqua che passa in una seconda serpentina posizionata nella parte alta del serbatoio, fornisce il calore utile a raggiungere la temperatura desiderata. In ogni caso la caldaia interverrà meno e consumerà quindi meno gas o gasolio.

ESTATE
In estate l’impianto solare è sufficiente a garantire l’acqua sufficientemente calda per bagni, cucina e lavanderia.

Per capire qual è il sistema termico più adatto alle proprie necessità bisogna sempre partire dai consumi termici e dalla superficie disponibile per il posizionamento dei pannelli solari termici (tetto o terreno).

I principali vantaggi di questi impianti sono i seguenti:

1. Alta efficienza grazie al serbatoio verticale (si evitano miscelazioni di acqua fredda e calda)
2. Posizionamento del serbatoio all’interno dell’abitazione (minimizzazione dell’impatto visivo del sistema)

Come e quando recupero l’investimento fatto nel solare termico?

In media, per una famiglia tipo, i tempi di ritorno dell’investimento si aggirano sui 5-6 anni manutenzioni comprese, cosa questa che permette, dopo tale periodo, di andare in attivo rispetto alla bolletta energetica che avremmo pagato nel caso avessimo un impianto di tipo tradizionale. Si prevede che con il passare del tempo questi tempi di attesa per il recupero dell’investimento iniziale calino vertiginosamente in quanto il costo dell’energia “tradizionale” è previsto in costante aumento e quello delle tecnologie per il solare in calo grazie all’espansione del mercato stesso e all’adozione delle economie di scala da parte dei produttori.
In ogni caso il tempo di ritorno (pay-back time) diminuisce sensibilmente se si progetta l’impianto solare termico in fase di costruzione dell’immobile.

Incentivi e agevolazioni fiscali

Incentivi Statali
Tra i vari tipi di incentivi vi sono bandi del Ministero dell’Ambiente, bandi regionali, provinciali e di alcuni Comuni. Sono anche previsti sconti sulle tasse: la detrazione IRPEF del 55% e la riduzione dell’aliquota IVA dal 20 al 10%. Inoltre, qualche banca offre mutui agevolati per gli impianti solari.

Detrazione IRPEF in base alla legge finanziaria dell’anno in corso pari all 55% della spesa in 3 anni in caso d’intervento su un edificio esistente.
Il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro. Sono incentivati gli interventi di installazione di pannelli solari che riguardano l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. I fabbisogni soddisfatti con l’impianto di produzione di acqua calda possono attenere non soltanto alla sfera domestica o alle esigenze produttive ma più in generale all’ambito commerciale, ricreativo o socio assistenziale, in pratica possono accedere alla detrazione tutte le strutture afferenti attività e servizi in cui è richiesta la produzione di acqua calda.

Incentivi regionali
Si tratta, in genere, di finanziamenti in conto capitale a copertura parziale del costo d’investimento

Quanto costo adottare un impianto solare termico

La domanda vera a cui tutti cercano risposta è: “quanto costa davvero fare questa scelta e qual’è il ritorno economico dell’investimento derivante dall’adozione di un impianto solare termico ?

Il costo dipende dalla tecnologia utilizzata e dalla dimensione dell’impianto, quindi dal fabbisogno di acqua calda, latitudine (Nord o Sud Italia), insolazione, della tecnologia utilizzata (a circolazione naturale o a circolazione forzata con serbatoio posizionato all’interno dell’abitazione) e della facilità di installazione (su tetto o superficie più o meno accessibile) come detto fino ad ora.

In estrema siontesi i parametri per valutare il costo dell’impianto solare temico sono:

  • la superficie installata e/o il numero dei pannelli solari
  • la capacità del serbatoio di accumulo per l’acqua calda
  • la potenza e il tipo della caldaia (caldaia tradizionale o caldaia a condensazione) in caso di sostituzione

A parità di energia prodotta i collettori a tubi sottovuoto sono circa 30% più cari dei collettori piani. Questi prezzi valgono per tutti i componenti necessari incluso il montaggio.

Il prezzo pieno per un impianto con collettori piani per una casa di 4 persone si aggira tra 2.600 e 5.000 euro. Inoltre se è prevista l’integrazione con il riscaldamento, il prezzo aumenta a 4.500 – 9.000 euro.

Quanto costa un’impianto solare termico?

Un esempio pratico per fare due conti !!

Esempio pratico: produzione di acqua calda attraverso pannelli solari sostituendo lo scaldabagno elettrico per un nucleo familiare di 3-4 persone.

Il consumo medio di acqua calda è stimato in 200/250 litri al giorno quindi un consumo medio annuo di circa 3.000 kWh con una spesa in energia elettrica di oltre 520,00 Euro l’anno o nel caso di caldaia a gas attorno ai 400,00 Euro l’anno.

Un impianto per 3-4 persone, realizzato con pannelli piani vetrati sottovuoto, il top che c’è nel mercato, costa circa 4000,00 Euro + iva 10% a cui vanno aggiunte le spese di installazione e trasporto che possono variare dai 1.000 ai 2.000 Euro in base alle difficoltà riscontrabili nel montaggio (integrazione architettonica. posizionamento, ecc).

Ricordiamo che a tale costo va detratta la quota detraibile per il recupero IRPEF del 55%, (attorno ai € 2.000,00 nel nostro caso).

Se la nostra famiglia installa un sistema solare, potrà coprire con esso mediamente il 70% del suo fabbisogno di acqua calda sanitaria. Si può affermare che il risparmio effettivo ottenuto sarà fra i 380,00 e i 480,00 Euro all’anno. Considerando un periodo medio di ammortamento dell’impianto valutato in 5 anni, in tale periodo si potranno ammortizzare costi sufficienti a coprire buona parte dell’investimento iniziale.
E’ utile ricordare infine che un impianto ad energia solare diventa economicamente più conveniente all’aumentare del suo utilizzo, con il vantaggio che una volta ammortizzato non ha costi aggiuntivi per la materia prima, in quanto il sole è disponibile gratuitamente.

In fase di acquisto va valutato bene il costo d’installazione, che dipende molto dai vincoli dati dal tetto, dal tipo di caldaia, da come è costruito l’impianto dell’acqua calda sanitaria.

Per l’installazione e l’integrazione con la propria caldaia vanno previsti almeno 600,00 – 1.200,00 €: circa e occorreranno c.a 1-2 giorni di lavoro di un paio di persone, ponteggio o altra attrezzatura di sicurezza, opere accessorie e tubi e raccordi isolati piuttosto costosi.